“Grazie Mamma”, la lettera di Giulia Piga – #CaraMamma

"Grazie Mamma", la lettera di Giulia Piga - #CaraMamma

Cara mamma Rita,

Non sono mai stata la figlia dolce e affettuosa che tutte le mamme desiderano, e temo che non lo sarò mai. Però alcune cose te le devo dire, ora che sono grande e sono madre anche io.

Voglio dirti grazie per tutti i tentativi fatti con papà per concepirmi, senza la vostra caparbietà non sarei qui!

Grazie per avermi dato regole ferree da rispettare, modo di rimediare ai miei errori, silenzi da interpretare, tempo per capire.
Grazie per avere sempre creduto in me, quando non mi sentivo all’altezza delle situazioni.
Grazie per avermi accompagnato all’aeroporto quando, ancora molto giovane, decisi di andare via dalla Sardegna per coronare i miei sogni.
Grazie per esserci stata quando ho partorito. Anche se non potevi rimanere, sei rimasta. Solo per farmi stare serena. La tua presenza è stata fondamentale!

Grazie per non avermi mai giudicata come madre, per avermi accudito dopo il parto, senza mai invadere il nostro spazio famigliare. Come una candela accesa che illumina, ma non acceca.
Grazie per aver asciugato le mie lacrime quando ero depressa e mi sentivo inadeguata.
Grazie per tutti i momenti belli, grazie anche per quelli brutti, ci hanno unito tanto!

Qualche mese fa ti hanno diagnosticato un tumore, e ho avuto paura di perderti.
Ma tu non hai mai vacillato e anche in un momento di enorme fragilità ti sei preoccupata più per noi che per te stessa.
Mi hai insegnato tu la vera forza che muove il mondo.

L’amore di una madre, talmente grande da annullare ogni paura, ogni forma di egoismo, in grado di sorreggere il peso di un’intera famiglia che cade a pezzi, per non veder soffrire chi si ama.

Sei tu che mi hai insegnato, con il tuo esempio, cos’è l’amore incondizionato per il prossimo.
Lo hai fatto per me e i miei fratelli, ma lo facevi anche per tutti coloro che ne avevano bisogno! Hai sempre avuto cura e garbo nei confronti dei pazienti che si sono presentati durante la tua carriera di infermiera. Hai sempre ascoltato senza mai sminuire, hai sempre rispettato la volontà e le scelte degli altri senza interferire.

Nessuno mai potrà dimenticare i tuoi gesti gentili.
La gentilezza genera gentilezza! E Se sono quella che sono, lo devo a te…
Grazie per avermi cresciuta con amore!

Giulia.

 

Bernardina Bia Bertizzolo

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